Statuto - Pienotempo

Associazione no profit per l'ampliamento della conoscenza di tematiche Economico - Giuridiche da parte degli Studenti delle Scuole Medie Superiore
Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Statuto

All’ "A" al n. 29.240/8.576 di rep.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
"Pieno Tempo. Per imparare a crescere – Officina Culturale per i Giovani"


Art. 1
(Costituzione)


1. È costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, l’associazione di promozione sociale denominata "Pieno Tempo. Per imparare a crescere – Officina Culturale per i Giovani" (di seguito, l’"Associazione").
2. L’Associazione:
a) persegue esclusivamente finalità di utilità sociale a favore di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati;
 b) svolge le attività indicate nel successivo art. 4 e quelle a esse connesse;
 c) non ha scopo di lucro e non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge;
 d) impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste e di quelle ad esse direttamente connesse;
 e) in caso di scioglimento per qualunque causa, devolve il patrimonio a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 2
(Sede)


1. L’Associazione ha sede in via Nirone n. 2 – 20123 Milano.
2. Delegazioni o uffici possono essere costituiti nelle località in cui l’Associazione svolge attività funzionali al raggiungimento dei propri scopi.

Art. 3
(Durata)


1. L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4
(Scopi)


1. L’Associazione è dedicata alla promozione e alla realizzazione di iniziative di formazione integrativa per le scuole pubbliche superiori con il contributo scientifico e culturale di docenti universitari, professionisti, dirigenti e altri esponenti della società civile.
2. L’Associazione intende coadiuvare la scuola nell’educare i giovani a diventare cittadini consapevoli in una società aperta e multi-culturale, promuovendo i valori della legalità, del pluralismo, della tolleranza, del progresso e della responsabilità.
3. A tal fine, l’Associazione si propone di svolgere – secondo un approccio conoscitivo interdisciplinare – le seguenti attività, anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati:
 a) ideazione e attuazione di programmi di ampliamento dell’offerta formativa curricolare nelle scuole pubbliche superiori, mediante l’introduzione di percorsi modulari;
b) elaborazione e sviluppo di percorsi didattici facoltativi in orario extracurriculare;
c) organizzazione di seminari di formazione a beneficio del corpo docente;
 d) collaborazione con le realtà istituzionali e scolastiche presenti sul territorio nazionale ed estero per l’identificazione, la promozione e il rafforzamento di contesti formativi rilevanti per la crescita culturale degli studenti;
e) ideazione e attuazione di iniziative volte a migliorare l’interazione tra formazione superiore e universitaria;
f) erogazione di borse di studio e altre forme di sostegno allo studio;
 g) ricerca scientifica di interesse sociale, anche in collaborazione con Università, enti di ricerca e fondazioni;
 h) ogni attività di servizio e di supporto alle attività di cui alle lettere precedenti, quali, ad esempio, attività di promozione di seminari, conferenze, convegni, eventi e manifestazioni, attività di raccolta di fondi e di contributi per il conseguimento degli scopi propri dell’Associazione, nonché ogni altra attività culturale o di sostegno allo studio, che sia connessa o coerente con gli scopi dell’Associazione.


Art. 5

(Attività connesse)


1. Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione può svolgere, tra l’altro, le seguenti attività connesse:
 a) amministrazione e gestione dei beni a qualunque titolo detenuti per lo svolgimento della propria attività;
 b) stipula di ogni convenzione, atto o contratto che si renda opportuno per il finanziamento e la realizzazione delle iniziative deliberate;
 c) conclusione di accordi per l’affidamento in gestione a terzi delle proprie attività e dei propri progetti;
 d) partecipazione a gare per l’affidamento di progetti formativi;
 e) partecipazione, istituzione o concorso alla costituzione di consorzi, associazioni, fondazioni, enti e istituzioni, strutture di ricerca, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

Art. 6
(Partecipazione all’Associazione)


1. All’Associazione possono aderire tutti coloro che siano interessati alla realizzazione dei relativi scopi e ne condividano i valori. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
2. Sono associati sia i sottoscrittori dell’atto costitutivo e promotori dell’Associazione, sia coloro che ne fanno richiesta e vengono ammessi all’Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo presa a maggioranza dei due terzi dei componenti.
3. Tutti gli associati hanno uguali diritti e doveri, secondo un ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti.
4. Ciascun associato ha diritto di voto all’interno dell’Assemblea e può essere eletto quale membro del Consiglio Direttivo.
5. Tutti gli associati sono tenuti al rispetto del presente statuto e al pagamento della quota associativa nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
6. Gli associati cessano di appartenere all’Associazione qualora rassegnino, senza oneri, le proprie dimissioni ovvero nei casi di mancato versamento della quota associativa per almeno due anni, morte e per accertati motivi di incompatibilità o indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei due terzi dei componenti. In caso di esclusione dell’associato per incompatibilità o indegnità, è ammesso ricorso davanti all’Assemblea.

Art. 7
(Patrimonio)


1. Il patrimonio dell’Associazione risulta composto dalle quote associative e dai contributi degli associati, da disposizioni testamentarie e donazioni, da contributi dell’Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle regioni e di altri enti pubblici e privati, dagli avanzi di gestione destinati a patrimonio dal Consiglio Direttivo, dalle rendite dei beni pervenuti, a qualunque titolo, all’Associazione, nonché dalle altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
2. I fondi sono depositati presso la banca individuata dal Consiglio Direttivo.

Art. 8
(Esercizio finanziario, bilancio consuntivo e preventivo)


1. L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il 30 aprile di ciascun anno l’Assemblea approva il relativo bilancio consuntivo e il bilancio economico di previsione per l’esercizio in corso.
2. Gli avanzi di gestione di ciascun esercizio dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste.
3. È, in ogni caso, vietata la distribuzione agli associati, anche in forme indirette, di fondi, utili e avanzi di gestione derivanti dall’attività dell’Associazione, eccetto nei casi previsti dalla legge.

Art. 9
(Organi)


1. Sono organi dell’Associazione:
a)  l’Assemblea;
 b)  il Consiglio Direttivo;
 c)  il Presidente;
 d)  il Segretario Generale;
 e)  il Collegio dei Revisori.

Art. 10
(Assemblea)


1. L’Assemblea è costituita da tutti gli associati.
2. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, ovvero su richiesta motivata di un quinto degli associati.
2. Sono di competenza dell’Assemblea:
a) la nomina e revoca dei membri del Consiglio Direttivo;
 b) l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo;
 c) la nomina e revoca dei membri del Collegio dei Revisori, su proposta del Presidente;
 d) le delibere di modifica del presente statuto;
 e) la delibera in ordine all’eventuale scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del relativo patrimonio.
4. L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante comunicazione scritta, trasmessa anche tramite fax o e-mail, almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per la riunione.
5. La convocazione deve contenere la data, il luogo e l’ora fissati per l’adunanza di prima e, eventualmente, anche di seconda convocazione, nonché l’indicazione dell’ordine del giorno.
6.  Presidente dell’Assemblea è il Presidente del Consiglio Direttivo.
7. Ogni associato ha diritto di prendere parte all’Assemblea e di esercitare il diritto di voto, eventualmente facendosi rappresentare da altro associato munito di delega scritta. Il numero di deleghe per delegato non può essere superiore a tre.
8. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, mentre in seconda convocazione essa è regolarmente costituita qualunque sia il numero di associati presenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti, fatto salvo quanto previsto dai successivi articoli 15 e 17.

Art. 11
(Consiglio Direttivo)


1. Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea, dura in carica 3 (tre) esercizi ed è composto da un minimo di 7 (sette) a un massimo di 12 (dodici) membri. I membri del Consiglio Direttivo possono essere rinominati.
2. Il Consiglio Direttivo:
a)  assume le decisioni di ordinaria e straordinaria amministrazione ai fini del conseguimento degli scopi dell’Associazione;
 b)  determina le linee generali di attività dell’Associazione, in coerenza con le relative finalità istituzionali, promuovendone l’attività;
c) delibera in merito alle domande di ammissione degli associati;
 d) stabilisce l’entità della quota associativa annua;
 e)  sottopone all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo, unitamente alla relazione illustrativa sull’attività svolta e su quella programmata;
 f)  delibera in ordine all’accettazione di eredità e donazioni in base a predefiniti criteri;
 g)  nomina, tra i suoi membri, il Presidente;
h)  nomina, tra i suoi membri, il Segretario Generale, stabilendone i compiti;
i) determina l’entità del compenso spettante al Collegio dei Revisori;
 j)  delibera la perdita della qualità di associato.
4. Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri al Presidente.
5. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno una volta a trimestre, di propria iniziativa o su richiesta di almeno 2 (due) componenti, mediante comunicazione scritta, trasmessa anche tramite fax o e-mail, almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per la riunione ovvero, in caso di urgenza, con le medesime modalità e 2 (due) giorni di preavviso.
6. La convocazione deve contenere la data, il luogo e l’ora fissati per l’adunanza e l’indicazione dell’ordine del giorno.
7. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6, commi 2 e 6.
8. Salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute nell’esercizio dell’incarico, l’attività dei membri del Consiglio Direttivo è gratuita.

Art. 12
(Presidente)


1.  Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Associazione.
2.  Il Presidente esercita i poteri, delegati dal Consiglio Direttivo, di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;
3.  Il Presidente ha la rappresentanza, sostanziale e processuale, dell’Associazione davanti a qualsiasi Autorità amministrativa o giurisdizionale.
4.  Il Presidente:
 4.a      convoca e presiede le sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curando l’esecuzione delle rispettive delibere;
 4.b      sottopone al Consiglio Direttivo le linee generali dell’attività dell’Associazione, provvedendo alla relativa attuazione, nonché il progetto di bilancio preventivo e di quello consuntivo con le relazioni illustrative.

Art. 13
(Segretario Generale)


1. Il Segretario Generale:
 a) esercita le funzioni di ordinaria amministrazione in conformità alle linee guida stabilite dal Consiglio Direttivo;
 b) coadiuva il Presidente nell’esecuzione delle delibere e nel coordinamento dell’attività dell’Associazione;
c) provvede alla tenuta del libro dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché del libro degli associati; provvede alla conservazione della documentazione relativa alle risorse economiche, a norma dell’art. 4, comma 2, della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Art. 14
(Collegio dei Revisori)


1. Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri, nominati dall’Assemblea su proposta del Presidente, scelti tra le persone iscritte nell’elenco dei Revisori contabili.
2. Il Collegio dei Revisori resta in carica tre anni e può essere confermato.
3. Il Collegio dei Revisori:
 a) vigila sulla gestione finanziaria dell’Associazione;
 b) accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
c) esamina le proposte di bilancio preventivo e consuntivo redigendo apposite relazioni ed effettuando le verifiche di cassa.
4. Il Collegio dei Revisori può assistere alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, qualora il Presidente lo ritenga opportuno.
5. L’attività del Collegio dei Revisori è verbalizzata in apposito registro.
6. Ai membri del Collegio dei Revisori è attribuito un rimborso spese. Può, inoltre, essere loro attribuito un compenso la cui entità è stabilita dal Consiglio Direttivo.

Art. 15
(Modifiche dello statuto)


1. Le proposte di modifica dello statuto possono essere presentate all’Assemblea esclusivamente dal Consiglio Direttivo.
2. Le relative deliberazioni sono approvate con il voto favorevole di 2/3 (due terzi) degli associati effettivamente iscritti al momento della proposta.

Art. 16
(Clausola arbitrale)


Tutte le controversie relative al presente statuto, comprese quelle inerenti alla sua interpretazione, esecuzione e validità, sono deferite a un Arbitro Unico, nominato dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, il quale procede secondo equità, senza formalità di procedura. La sede dell’Arbitrato è in Milano.

Art. 17
(Scioglimento)


1. Lo scioglimento dell’Associazione è proposto dal Consiglio Direttivo e deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di 3/4 (tre quarti) degli associati.  
2. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione per delibera dell’Assemblea o nei casi previsti dalla legge, il patrimonio residuo della stessa è devoluto, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

Art. 18
(Rinvio)


1. Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del Libro Primo, Titolo II, del Codice Civile e le norme di legge e regolamentari vigenti in materia.

Norma transitoria


L’atto costitutivo indica i primi membri del Consiglio Direttivo, il primo Presidente, il primo Segretario Generale e i primi membri del Collegio dei Revisori.

F.to Ines Aiello
F.to Veronica Barone
F.to Giuseppe D'Agostino
F.to Andrea Maria Girardelli
F.to Marco Liera
F.to Raimondo Maggiore
F.to Michele Monopoli
F.to Mario Noera
F.to Andrea Paolo Perrone
F.to Daniela Michela Piccione
F.to Massimo Pierdicchi
F.to Vania Righi
F.to Renata Mariella notaio





 
Torna ai contenuti | Torna al menu